"Perché lo Stato italiano vieta l’estradizione di un condannato a morte in un paese straniero mentre obbliga la coppia a restituire una minorenne disposta a suicidarsi pur di evitare la vita in un istituto?". Lo chiede Marco Griffini, presidente dell’associazione Amici dei Bambini (AiBi), intervenuto a sostegno d’una coppia di Genova che ha nascosto una bambina bielorussa in affido durante le "vacanze terapeutiche", così da evitarle "ulteriori violenze nel Paese d’origine". "L’AiBi che da vent’anni opera in Italia e nel mondo per garantire una famiglia ai bambini abbandonati, – si legge in una nota diffusa oggi sulla vicenda – si mette dalla parte della bambina bielorussa e del suo diritto a crescere nel calore di una famiglia, e per tale motivo mette a disposizione i suoi avvocati". "In caso di rientro in Bielorussia scrive l’associazione la bambina potrebbe essere sottoposta a ulteriori sevizie, oltre il rischio del suicidio che avrebbe più volte tentato". L’AiBi, constatato che oltre 30 mila bambini dell’Est europeo vengono ogni anno in Italia per le vacanze terapeutiche, si domanda "quante altre storie come queste si nascondano dietro a queste vacanze".