” “LIBANO: HECHAIME (CARITAS MEDIO ORIENTE), "NON C’È GUERRA MA NEMMENO LA PACE. APPRENSIONE PER LA MISSIONE ONU"” “

“Oggi come oggi in Libano ancora non si sente che la pace è tornata. Non c’è guerra ma non c’è nemmeno la pace. Non siamo ancora tranquilli. Le armi tacciono ma tante sono le questioni ancora da risolvere”. A parlare è Rosette Hechaime, libanese, coordinatrice della Caritas per il Medio Oriente e il Nord Africa, con sede a Beirut, che comprende anche la Caritas Libano. “Non si tratta solo di un partito armato che va contro un Paese – afferma Hechaime in una intervista su old.agensir.it -, ci sono diritti che da anni non vengono rispettati e il desiderio di indipendenza che ancora non viene preso in considerazione". E a proposito dell’ultima minaccia in video di Al Qaeda rivolta alla missione Unifil dichiara: "Abbiamo accolto la missione Onu con tanta speranza e fiducia. Sappiamo che c’è chi sta lavorando in modo costruttivo perché questa missione possa avere un impatto positivo, per tracciare la strada per una pace duratura. Ma sappiamo anche che gli interessi in gioco sono molti e quindi c’è anche tanta apprensione per chi sta prendendo le decisioni. Si possono infiltrare delle situazioni capaci di radicalizzare le posizioni”. Per la popolazione libanese, confida, "il futuro è ancora molto annebbiato. Il giorno del cessate il fuoco la gente è corsa alle proprie terre, tranne i cristiani, che ancora non sono tornati ai loro villaggi. Hanno paura, non sanno cosa li aspetta. Sono famiglie sradicate, per la seconda o terza volta devono ricominciare a ricostruire case e terreni. C’è un esodo di cristiani incredibile. Vogliamo aiutare la nostra gente a rimanere, a vivere, a sperare”. ” “