"Grande amarezza": viene espressa dall’Aibi, Associazione Amici dei bambini, appena appresa la notizia della sospensione delle partenze dei bambini bielorussi per l’Italia, decisa oggi dal premier Lukaschenko. "Oggi assistiamo ad un grave atto di ingiustizia nei confronti dei bambini abbandonati della Bielorussia: questo è un vero e proprio atto di ritorsione sulla pelle di minori che hanno già vissuto una serie di traumi", afferma Marco Griffini, presidente dell’Aibi. L’Associazione continuerà la mobilitazione a favore della piccola Maria e nel frattempo chiede "l’intervento delle istituzioni sopranazionali affinché venga verificato sulla base di quale articolo del Protocollo di intesa tra il governo italiano e quello bielorusso sono state bloccate le partenze degli oltre 30.000 bambini che, ogni anno dalla catastrofe nucleare di Cernobyl del 1986, sono ospitati in Italia".