BENEDETTO XVI IN GERMANIA: A FRISINGA INCONTRO CON SACERDOTI E DIACONI PERMANENTI, LA PREGHIERA “PRIORITÀ PASTORALE PER ECCELLENZA”

“Come conservare l’unità interiore nell’attivismo a volte logorante del ministero?”, si chiede il Papa nel discorso lasciato ai sacerdoti e ai diaconi permanenti a Frisinga, Benedetto XVI, per il quale “l’approccio alla soluzione di questo problema sta nell’intima comunione con Cristo”. “Il rapporto ontologico con Cristo”, dunque, deve diventare “vivo nella coscienza e quindi nell’agire”. Da ciò emerge “una nuova visione dell’ascesi sacerdotale”, che “non è da collocare accanto all’agire pastorale come un peso aggiuntivo”. “Nell’azione stessa – si legge nel testo -io apprendo a superarmi, a donare la mia vita con serenità; nella delusione e nell’insuccesso imparo a rinunciare, ad accettare il dolore, a distaccarmi da me stesso. Nella gioia della riuscita apprendo la gratitudine. Nell’amministrazione dei sacramenti li ricevo interiormente io stesso…”. Questa “ascesi del servizio” è, a giudizio del Santo Padre, “senz’altro un motivo molto importante che richiede però sempre di nuovo un riordinamento interiore dell’agire a partire dall’essere”. (segue)