BENEDETTO XVI IN GERMANIA: PAOLUZI (ESPERTO REALTÀ TEDESCA), NON SI PUÒ “ARRUOLARE” IL PAPA “IN UN IMPROPONIBILE FRONTE ANTI-ISLAMICO”

Non si può “arruolare” il Papa “in un improponibile fronte anti-islamico” per aver detto nel discorso all’Università di Ratisbona, che "la violenza è in contrasto con la natura di Dio e la natura dell’anima", riferendosi alle "guerre sante" proclamate e condotte qua e là nel mondo. È l’opinione espressa da Angelo Paoluzi, esperto di realtà tedesca, in una nota pubblicata oggi su old.agensir.it. Il messaggio di Benedetto XVI, chiarisce Paoluzi, “condanna tutte le forme di quella violenza” e, quindi, non si può non “ricordare quale travaglio di pensiero percorre attualmente quella parte della cultura, che possiamo definire moderata, del mondo musulmano e quale, a partire dalla prima guerra irachena, sia stata la posizione del Vaticano, con i suoi trentatré ‘no’ a ogni forma di conflitto preventivo”. In realtà, prosegue Paoluzi, “non si può uccidere in nome di Dio: questa affermazione rimane, ma vale per tutti, anche per l’Occidente. Benedetto XVI ha parlato da un Paese, il suo, dal quale, nel corso di un secolo, erano partite tre guerre e inenarrabili orrori e che tuttavia, da sessant’anni a questa parte, ha fatto della pace il proprio simbolo. Forse Josef Ratzinger ha voluto anche imprimere il suo suggello a quella ritrovata umanità”.