LIBANO: LA RETE CASCHI BIANCHI SOSTIENE LA PROPOSTA DI UNA FORZA CIVILE DI PACE

"Soddisfazione" per la proposta di costituire una forza civile di pace che "favorisca il processo di ricostruzione e la soluzione non violenta del conflitto in Libano" viene espressa oggi dalla Rete Caschi Bianchi (composta da Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Caritas italiana, Volontari nel mondo-Focsiv e Gavci), impegnata da anni con gli obiettori di coscienza e con i giovani in Servizio civile volontario in missioni all’estero di promozione della pace, dei diritti umani, dello sviluppo e della cooperazione. Da anni la Rete sollecita le istituzioni italiane "a raccogliere la risoluzione 49/138/B ed i ripetuti appelli dell’Onu a partire dal 1994 in poi per la costituzione di contingenti nazionali di Caschi Bianchi". La Rete è perciò disponibile a mettere al servizio delle popolazione libanese l’esperienza maturata in oltre 30 paesi in quasi dieci anni di progetti all’estero. La Rete sottolinea alcuni principi a cui la presenza civile in Libano dovrebbe ispirarsi, tra cui la consapevolezza "che la riconciliazione è un processo di medio/lungo termine che necessita del coinvolgimento e dell’accompagnamento della società civile". "L’intervento di giovani in servizio civile volontario – concludono -, può essere elemento significativo di riconciliazione dal basso, cooperazione, aiuto e sostegno al dialogo".