CEI: CARD. RUINI; URGE UNA "RIFLESSIONE COLETTIVA" SULL’IMMIGRAZIONE, NO AL "MULTICULTURALISMO" CHIUSO

"Una riflessione collettiva, il più possibile lucida, moralmente e socialmente consapevole", sulle "sempre più rilevanti tematiche connesse all’immigrazione". A chiederla è stato oggi il card. Camillo Ruini, presidente della Cei, che aprendo il Consiglio permanente dei vescovi italiani ha espresso "profondo dolore e turbamento" per "le tragedie che accompagnano i continui sbarchi di clandestini sulle nostre coste, provocando grande numero di morti", ma anche per "i fatti di sangue e gli altri delitti che non di rado vedono degli immigrati come protagonisti". "Le iniziative del Governo di regolarizzare un nuovo cospicuo numero di immigrati extracomunitari, e soprattutto di dimezzare gli anni di attesa per la concessione della cittadinanza – le parole del cardinale – hanno riacceso il dibattito tra le forze politiche". Di qui la necessità di una riflessione collettiva sull’immigrazione ispirata sia "al fondamentale principio che i diritti umani vanno riconosciuti a ogni persona, senza eccezioni possibili", sia "alla necessità imprescindibile di realizzare una vera integrazione, con le regole e i processi di sviluppo che essa richiede, evitando la prospettiva, ingannevole e gravida di rischi, di un multiculturalismo che fa crescere comunità separate e chiuse in se stesse".