Il Forum pugliese delle associazioni familiari rileva "gravi criticità" nella proposta di legge "Norme per il funzionamento dei consultori familiari", la cui discussione sarà avviata oggi nella Commissione consiliare competente. Le criticità sollevate dal Forum, attraverso un comunicato, sono: "1) l’ambito di azione del consultorio resta quello sanitario, tanto da essere il duplicato di un ambulatorio Asl, privo peraltro di finanziamento proprio; 2) se ne ignora la funzione sociale, preventiva e assistenziale; 3) si trascura il completamento del rapporto con i nuovi piani sociali e si sacrifica la visione integrata e dipartimentale dei servizi indicata dalla legge 19; 4) si ignora la rete delle istituzioni sociali e delle associazioni familiari che gestiscono 16 consultori riconosciuti dalla Regione Puglia e quindi pubblici, ma non statali, promotrici di autentica sussidiarietà, e dal 1998 senza fondi regionali"; 5) La proposta di legge "esclude la centralità della famiglia nella sua globalità e in particolare delle relazioni uomo-donna, genitori-figli", argomenta Padre Michelangelo Maglie, presidente dell’Unione dei Consultori prematrimoniali e matrimoniali di Puglia".