CRISI IN UNGHERIA: I VESCOVI, "LA SOLUZIONE VA CERCATA NELLA VERITÀ E NELLA GIUSTIZIA"

"Non possiamo rimanere in silenzio sulla crisi morale dei giorni scorsi. La soluzione va cercata nella verità e nella giustizia. Nessuna società sana può basarsi sulla menzogna". Lo affermano oggi i vescovi ungheresi, intervenendo a proposito delle proteste e degli scontri tra polizia e fazioni antigovernative, che proseguono da domenica 17 settembre, con centinaia di manifestanti scesi in piazza, anche violentemente, per chiedere le dimissioni del governo di Ferenc Gyurcsany. Il premier aveva ammesso di avere mentito agli elettori per vincere le politiche dell’aprile scorso, ma ha annunciato che non ha intenzione di dimettersi. In una nota la Conferenza episcopale ungherese ricorda che ogni nazione dovrebbe essere "fondata sulla verità e la giustizia". "Ci sentiamo responsabili per il futuro della nostra patria e nazione – scrivono i vescovi -. Perciò la soluzione va cercata nella verità e nella giustizia. E’ necessario che i responsabili del nostro Paese si comportino in maniera conforme a questo". (segue)