Si apre oggi (fino a domenica 24) a Siguenza, in Spagna, l’incontro annuale dei direttori nazionali per la pastorale dei migranti in Europa sul tema “Migrazioni e giovani: una chance per la Chiesa e la società in Europa”. All’incontro, promosso dal Consiglio delle Conferenze episcopali europee (Ccee) partecipano una cinquantina di delegati tra vescovi, esperti e direttori nazionali responsabili per le migrazioni delle 25 Conferenze episcopali d’Europa oltre a rappresentanti della Santa Sede, della Comece e di Caritas Europa. È la prima volta che i responsabili delle Conferenze episcopali europee riflettono sul ruolo e l’importanza dei giovani nella pastorale dei migranti. I giovani – afferma mons. Piergiorgio Saviola, direttore della Fondazione Migrantes della Cei, presente a Siguenza – sono "i più favoriti e forse i più disponibili a cogliere nell’ambiente le migrazioni come dato sostanzialmente positivo, pronti in pari tempo a fare la propria parte per superare le inevitabili scabrosità che il movimento migratorio sempre comporta”. Per mons. Saviola i giovani costituiscono un “laboratorio di frontiera per abbattere le barriere del cammino interconfessionale e interreligioso in un clima di autentica fraternità ed amicizia”. I lavori del convegno si chiuderanno domenica con l’approvazione di un documento finale.