EUTANASIA NEONATALE: SCIENZA & VITA, DALL’UNIVERSITÀ CATTOLICA "UN SEGNALE FORTE" CONTRO "LA TENTAZIONE DI UNA MORTE ANTICIPATA"

"L’iniziativa, promossa oggi dai neonatologi e dai bioeticisti della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, ha focalizzato l’attenzione sul trattamento dei neonati malati o gravemente prematuri. Di fronte alla tentazione di una "morte anticipata" e di una selezione in base alla qualità della vita, è importante che arrivi un segnale forte da parte di chi continua comunque ad impegnarsi con dedizione alla cura del bambino in fase precoce della vita". Così l’associazione Scienza & Vita commenta le "Linee guida per l’astensione dall’accanimento terapeutico nella pratica neonatologica", presentate oggi a Roma.” “"Il dibattito sulla cosiddetta "eutanasia neonatale" – prosegue l’associazione – dura oramai da decenni e si ripresenta periodicamente sotto nuove spoglie. Un esempio di questa forma di eutanasia è la proposta di sospendere le cure in epoca neonatale al di sotto di una certa età gestazionale: lo scopo è di prevenire la crescita di bambini sulla cui prognosi non si può essere a priori sicuri e di ridurre l’incidenza di disabilità. Una moderna "rupe Tarpea". Premesso che ogni forma di accanimento terapeutico va evitata, la scelta del "cosa fare" deve essere dettata unicamente da una documentata prognosi e dall’accertamento di un’età gestazionale estrema e realmente incompatibile con la possibilità di rianimazione. Ed anche nei casi in cui non vi è più nulla da fare, resta fermo il dovere di prendersi cura del bambino, di alleviare la sua sofferenza, di accompagnarlo verso una morte purtroppo inevitabile".” “L’Associazione Scienza & Vita ha già espresso in passato la sua decisa contrarietà a " proposte che non garantiscono una presa in carico integrale e totale del bambino prematuro a rischio di morte ma anche di disabilità". Il dibattito che ne è seguito ha visto il coinvolgimento di associazioni, di oltre 300 specialisti (ostetrici, pediatri e neonatologi) e anche di quanti avevano dapprima avanzato tali proposte.” “