EUTANASIA: UNIVERSITÀ CATTOLICA SU DICHIARAZIONE RODOTÀ, "INACCETTABILE LO STRAVOLGIMENTO DEL DATO FORNITO"

“Inaccettabile”: così il direttore del Centro di Bioetica dell’Università Cattolica, Adriano Pessina, definisce lo “stravolgimento del dato fornito” da Stefano Rodotà in “una dichiarazione rilasciata a Rai New 24 e ritrasmessa questa mattina su Rai tre”, secondo il quale, da una ricerca della Cattolica sulla sospensione delle cure, risulterebbe che “il 50% dei medici interpellati è intervenuto attivamente per permettere al malato” una “morte dignitosa". Il Centro di Bioetica precisa in una nota che: “la ricerca cui fa riferimento Rodotà, consultabile nel volume di Pessina Scelte di confine in medicina (Vita e Pensiero, Milano 2004),riguarda la pratica delle sospensione delle cure” nei casi in cui si sospetti “l’accanimento terapeutico”; che “alla precisa domanda La sospensione delle cure è accompagnata dalla somministrazione di farmaci a dosaggi volutamente letali? Il 96,4 dei medici risponde no, mai, e il 3,6 risponde talora sì”. Si tratta, comunque, di un questionario articolato, che prende in esame” diversi aspetti della materia e nel quale, “una sola domanda prefigura la questione dell’eutanasia”. “Deplorevole – conclude la Cattolica – distorcere dei dati empirici per convincere l’opinione pubblica che, poiché già si pratica l’eutanasia, non resta che legalizzarla”.