“Riflettere sulla natura del fenomeno televisivo, studiare le opportunità che sono offerte alla Chiesa” e “creare una nuova rete di cooperazione”: questi, per mons. John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, gli obiettivi del Congresso mondiale delle Tv cattoliche in programma a Madrid dal 10 al 13 ottobre prossimo. Intervenendo, in Vaticano, alla conferenza stampa di presentazione del congresso al quale è prevista la partecipazione delle Tv di 48 Paesi (sono circa 2.000 le Tv cattoliche nel mondo), mons. Foley ha sottolineato: “La nostra responsabilità è promuovere e facilitare il lavoro della comunicazione nella Chiesa e nella società”. Di qui l’importanza di una riflessione sull’identità “della televisione cattolica, studiando come suscitare dinamismi utili per tutti, tenendo come punto di riferimento l’equazione “necessità-servizio”, con uno slancio speciale per appoggiare le emissioni piccole e meno dotate. In questo senso, si tratta di creare una nuova rete di cooperazione” ha spiegato mons. Foley, lavorando anche “su temi molto pratici, come gli aspetti economici e amministrativi dell’industria televisiva, la professionalità del personale, la qualità e la varietà dei formati, la qualità dell’informazione”.