"La cosa più importante è non distaccarsi mai da Gesù", perché "la vita cristiana si definisce come una vita con Gesù, fino a identificare la propria sorte con quella di Lui e a voler condividere con Lui la prova suprema della morte". Lo ha detto il Papa, che proseguendo le catechesi sulle figure degli apostoli si è soffermato durante l’udienza generale di oggi davanti a una folla di circa 30mila fedeli sulla figura dell’apostolo Tommaso. Definendo "esemplare" la "determinazione" di quest’ultimo nel "seguire il Maestro", Benedetto XVI ha fatto osservare come essa "rivela la totale disponibilità ad aderire a Gesù". Tutto ciò, ha aggiunto il Santo Padre, in sintonia con quanto San Paolo scrive nella lettera ai Corinzi: "Ciò che si verifica tra l’Apostolo e i suoi cristiani deve, ovviamente, valere prima di tutto per il rapporto con i cristiani e Gesù Cristo", il commento del Papa. Da Tommaso, ha proseguito Benedetto XVI, impariamo anche che ciascuno di noi ha "il diritto, per così dire, di chiedere spiegazioni a Gesù. In tal modo esprimiamo la pochezza della nostra capacità di comprendere, al tempo stesso ci poniamo nell’atteggiamento fiducioso di chi si attende la luce e la forza da chi è in grado di donarle".