TERZO SETTORE: 4 MILIONI DI PERSONE IMPIEGATE, TRA LE FIGURE EMERGENTI MEDIATORI CULTURALI E OPERATORI DI PACE

Sono circa 4 milioni le persone impiegate in Italia nel non profit, di cui l’80% come volontari e quasi 1 milione di lavoratori retribuiti, fra questi 532.000 sono lavoratori dipendenti, di cui 80.000 co.co.co. Sono alcuni dei dati illustrati oggi a Bolzano nel corso del convegno di presentazione della ricerca "Area umanitaria: operatori di pace e mediatori interculturali". A lavorare nel non profit sono in prevalenza donne (60%), giovani (25% sotto i 30 anni, 55% tra i 30 ed i 40, 20% over 40), con un impiego di 25.000 soggetti svantaggiati. Secondo l’Eurispes il non profit contribuisce al 3% del Pil dell’Italia (3,7% della Germania, 4% della Gran Bretagna e 4,2% della Francia). L’indagine condotta sui mediatori culturali ha rilevato, tra l’altro, che i settori d’intervento sono soprattutto nei servizi sociali (35,5%), educativi/scolastici (33,6%), sanitari, penali e giudiziari. Per il 40% la scelta è stata determinata dall’esperienza di migrazione. L’89% ha contratti precari. La ricerca sugli operatori di pace ha evidenziato che "il mercato del lavoro nella cooperazione internazionale vale almeno 100.000 posti, di cui 1000-1500 nelle 160 ong italiane". Nel sud del mondo vi sono 817 operatori italiani e 5850 persone che lavorano nei progetti a livello locale.