UNIVERSITÀ IN EUROPA: CARD RUINI, “GUARDARE ALL’UOMO CON REALISMO”. LA LEZIONE DEL PAPA A REGENSBURG. NO AL “PENSIERO DEBOLE E RINUNCIATARIO”

“Per affrontare l’attuale sviluppo scientifico e tecnologico non sono più sufficienti le radici di pensiero della prima modernità, né occorre un tipo di pensiero, oggi diffuso, piuttosto debole e rinunciatario: si tratta infatti di prospettive epistemologicamente ed antropologicamente inadeguate. Occorre il coraggio di guardare all’uomo con spirito purificato, con una ragione libera da pregiudizi, in una parola saper guardare l’uomo con realismo”. Aprendo il V Simposio europeo dei docenti universitari, il card. Camillo Ruini, vicario del Papa per la diocesi di Roma e presidente della Cei, ha rilanciato ancora una volta – come aveva già fatto nei giorni scorsi, nella prolusione al Consiglio permanente della Cei – “l’invito” del Papa a Regensburg, al cui “centro” sta “la motivata affermazione che è necessario superare la limitazione autodecretata della ragione a ciò che verificabile nell’esperimento e a dischiudere ad essa nuovamente tutta la sua ampiezza”. “La Chiesa – ha proseguito il cardinale – è consapevole di questa urgenza e ne fa un obiettivo prioritario della sua azione evangelizzatrice, offrendo occasioni di incontro, di dialogo e di ricerca”.