“L’annuncio di Cristo nel contesto contemporaneo può essere un aiuto decisivo”, perchè “con il venir meno dell’annuncio di Cristo”, come ha detto il Papa a Monaco il 10 settembre scorso, “viene circoscritto in modo drammatico e pericoloso il nostro rapporto con la realtà”. Aprendo il V Simposio europeo dei docenti universitari, il card. Camillo Ruini, vicario del Papa per la diocesi di Roma e presidente della Cei, si è soffermato sul “ruolo che possono e devono svolgere in Europa le università”, a conclusione del cosiddetto “processo di Bologna”. “L’adeguamento didattico e funzionale alle istituzioni universitarie – ha ammonito il cardinale – non deve far venir meno la fedeltà alla loro primigenia vocazione”. “Non si può ridurre l’università a luogo di socializzazione o di preparazione professionale”, ha spiegato Ruini, ma “deve conservare quello spazio di autonomia che è garanzia della libertà e fecondità di una vera ricerca e di una formazione capace di affrontare i problemi di una società dinamica e globale”. I docenti cristiani, in particolare, “sono chiamati a dare una testimonianza alta sotto il profilo della ricerca e dell’insegnamento, divenendo così veri maestri per i giovani”.