“Intervenendo sui tre gap tipici della società di oggi: la perdita dell’interiorità, l’incontro superficiale e la sostituzione della verità con l’opinione", i settimanali diocesani “sono testimoni di speranza”. Ne è convinto don Giorgio Zucchelli, presidente della Federazione italiana dei settimanali cattolici (Fisc) – cui aderiscono circa 160 testate per oltre 1 milione di copie settimanali – che in occasione del IV Convegno ecclesiale nazionale ha preparato un contributo intitolato "I settimanali delle diocesi italiane come segni di speranza". In un’intervista da stasera on line su old.agensir.it, don Zucchelli spiega che i settimanali cattolici locali propongono “la visione cristiana del mondo e della vita” e per il loro radicamento sul territorio, “solidali con il popolo che vi abita”, “danno voce” a chi non ne ha. “Soggetti attivi di cittadinanza”, i settimanali diocesani svolgono inoltre “un’opera di controllo sociale” e diventano “luoghi di confronto, sia a livello sociale, sia a livello civile”. Puntuale, sottolinea il presidente Fisc, l’informazione offerta in vista di Verona, convegno che, nelle giornate scaligere, “i settimanali cattolici locali si propongono di raccontare anche avvalendosi della collaborazione del Sir”.