Le religioni, "spesso accusate di fomentare l’odio e di causare violenza", "ben lontano dall’essere un problema sono invece parte della soluzione auspicata per portare armonia e pace nella società". Lo ha ribadito oggi il cardinale Paul Poupard, presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso e del Pontificio Consiglio della cultura, nell’assemblea inaugurale dell’Incontro interreligioso in corso ad Assisi, organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio. Le religioni, ha sottolineato, "lanciano un invito a pensare e uno stimolo a volere la pace, per lottare con coraggio contro le ideologie che rendono gli uomini nemici fra loro: il fanatismo rivoluzionario, l’odio di classe, l’orgoglio nazionalista, l’esclusivismo razziale, gli egoismi commerciali, gli individualismi di persone o gruppi gaudenti e indifferenti ai bisogni altrui". "Come un bambino fragile e minacciato ha detto -, la pace richiede molto amore. Ci vuole, dunque, un impegno costante ed un’azione perseverante per trasformare la mentalità e gli atteggiamenti e creare un’autentica cultura di pace ispirata dall’amore. Viviamo senza dubbio in un’ora drammatica della storia del mondo. E’ necessario, dunque, unire l’intelligenza, il coraggio e la sensibilità di tutti per accrescere lo slancio di amore e di pace nel mondo. Bisogna ricostruire la fiducia reciproca. Che non si acquista per mezzo della forza e neppure si ottiene con belle dichiarazioni, ma bisogna meritarla con gesti e fatti concreti scaturiti dall’amore". (segue)