DIALOGO TRA RELIGIONI: SMAILI (ISLAM) E MONS. MARCHETTO (SANTA SEDE), "UN CONCETTO ALTERNATIVO" DI GLOBALIZZAZIONE

"Perché un Papa cristiano cattolico è venuto in visita in un paese di tradizione islamica? Ce lo siamo domandati in tanti – ha detto Mohammed Amine Smaili, teologo mussulmano dell’università di Rabat – quando Giovanni Paolo II ha annunciato la sua visita in Marocco". "La risposta – ha continuato il teologo intervenuto oggi all’incontro ad Assisi nel 20° anniversario dell’evento voluto da Giovanni Paolo II – è stata chiara quando il Pontefice ha visto davanti a sé 80.000 giovani marocchini musulmani accoglierlo calorosamente". "Inoltre, – ha aggiunto – in un tempo in cui la globalizzazione suscita cambiamenti profondi, Giovanni Paolo II ci ha offerto un concetto alternativo: globalizzare la solidarietà. La scuola del dialogo di Assisi fa dell’uomo il centro di tutto". Nella globalizzazione “la dimensione umanistica è spesso dimenticata e mortificata” ha sottolineato mons. Agostino Marchetto, segretario del Pontificio consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti. “Da qui emerge il grande divario tra Paesi ricchi e poveri, con il disgraziatissimo fenomeno delle nuove schiavitù. Il fenomeno migratorio costituisce oggi una vera e propria questione etica, per la ricerca di un nuovo ordine economico ed internazionale".