“Anche con il cambio alla guida della Segreteria di Stato, lo stile di presenza della Santa Sede a livello diplomatico continuerà per il bene dell’umanità e il sostegno alle Chiese nelle diverse parti del mondo”: lo ha detto questa mattina in Vaticano, durante la conferenza stampa di presentazione del volume “Il lievito del Vangelo”, scritto dal card. Angelo Sodano al termine del suo mandato, mons. Pietro Parolin, Sotto Segretario per i Rapporti con gli Stati. Secondo mons. Parolin, infatti, benché si registri la novità che sia il Santo Padre, sia il nuovo Segretario di Stato card. Bertone non siano di diretta provenienza diplomatica, ciò non dovrebbe comportare cambiamenti. “Lo stile di presenza della Chiesa nel consesso internazionale e all’interno dei vari organismi, tra i quali l’Onu, è infatti sempre stato improntato – ha detto – al tentativo di contribuire alla costruzione di un nuovo ordine internazionale che salvaguardi i valori della pace e del rispetto tra i popoli. Questo – ha aggiunto -tenendo presente il compito specifico della Chiesa che consiste nel proporre il Vangelo e i suoi principi anche sul piano politico e dei rapporti internazionali”. Alla domanda se la situazione della Santa Sede all’interno dell’Onu sia da considerarsi “soddisfacente”, mons. Parolin ha risposto in maniera affermativa, sottolineando che “oggi essa vede rafforzato il proprio ruolo di Osservatore al pari degli altri Stati membri”.