“Il card. Sodano è stato Segretario di Stato, a fianco di due Papi, per quasi sedici anni”, ha aggiunto mons. Parolin, in “un periodo considerevolmente lungo” e “particolarmente complesso e turbolento”, che ha visto, tra l’altro, “la fine della guerra fredda, i due conflitti del Golfo e quelli dei Balcani, lo scatenarsi del terrorismo internazionale dopo l’11 settembre 2001, la ricerca faticosa e non compiuta di un nuovo ordine mondiale capace di governare la globalizzazione”. Attraverso i 12 discorsi riportati nel libro, il card. Sodano ha voluto esporre “il senso della presenza della Santa Sede nella comunità internazionale”: “Il senso ha evidenziato mons. Parolin – è l’uomo. La centralità della persona umana, di conseguenza, è il principio ispiratore dell’azione diplomatica della Santa Sede”. In altre parole, “la Santa Sede colloca il servizio alla dignità dell’uomo al primo posto di tutta l’attività politica e giuridica internazionale. Tutto va visto in tale prospettiva: la libertà religiosa e la libertà di coscienza, il diritto alla vita dal concepimento alla morte naturale, il complesso dei diritti personali politici, sociali ed economici, il diritto degli Stati a rapporti internazionali giusti provvedere al bene comune dei cittadini e promuovere la pace nel mondo”.