“Leggendo le pagine de Il lievito del Vangelo ha detto, stamattina, mons. Pietro Parolin, sotto-segretario per i rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato, durante la presentazione del libro del card. Sodano in sala stampa della Santa Sede – ho ritrovato quei tratti del superiore che ho imparato a conoscere e ad apprezzare durante gli anni di collaborazione, via via sempre più stretta, in Segreteria di Stato: la sua visione, il suo spirito, il suo metodo”. Una visione “improntata ad un robusto realismo cristiano” per la quale “il male esiste nel mondo” ma “non è l’ultima parola”: “Nasce da qui ha evidenziato mons. Parolin – quella invincibile speranza” che ha sorretto nel suo servizio il card. Sodano, come egli stesso spiega nel libro. Uno spirito che ha fatto sì che “tutte le questioni debbano essere trattate sempre con criteri pastorali” con l’attenzione rivolta “alla salvezza delle anime”. Un metodo che è stato “quello della presenza discreta”. “E’ doveroso per la Santa Sede – ha rilevato mons. Parolin – seguire gli sforzi della comunità internazionale, proprio per poter agire dal di dentro, ‘come il classico lievito della donna del Vangelo’, nonostante tutte le difficoltà ed anche le opposizioni”. “La discrezione – ha aggiunto mons. Parolin – è il metodo d’intervento di Dio nella storia umana e deve essere, quindi, il metodo della sua Chiesa”. (segue)