ACLI: INCONTRO DI ORVIETO, IL CONSUMISMO NON SIA "IL SOLO TIPO DI CITTADINANZA OFFERTO AI BAMBINI"

"Dalle indagini compiute da molti esperti risulta che la vita familiare è senza dubbio il fattore che incide maggiormente sulla felicità delle persone. Secondo il neuropsichiatria Giovanni Bollea i genitori sono o dovrebbero essere ‘grandi maestri di felicità’ per i figli. Ma lo diventeranno anzitutto se essi stessi conoscono che cosa è la felicità e sanno trasfonderla nei loro figli": lo ha detto questa mattina a Orvieto, nella sua relazione di apertura dei lavori dell’incontro "Vita buona, vita felice. Oltre l’utopia per una storia nuova", il presidente nazionale delle Acli, Andra Olivero. Questo si verifica, ha aggiunto, "se i genitori riescono ad impostare in casa un contesto di vita intessuto di rispetto reciproco, di regole da osservare, di valori insegnati e testimoniati; se in famiglia si è in grado di ascoltare e dialogare, di rispettare le differenze ed avvalorarle, se marito e moglie sono capaci di conferire un significato al loro essere coppia". Olivero ha poi messo in guardia dal rischio, molto diffuso, per cui "i bambini tendono ormai a considerare i soldi come una sorta di diritto naturale, senza avere mai appreso l’importanza e il reale valore del denaro", con il risultato che "il consumismo sembra essere il solo tipo di cittadinanza offerto ai bambini. Per questi ultimi la libertà della democrazia viene a coincidere con la libertà di consumare tutto quello che desiderano". (segue)