CINA: COLLOQUIO EUROPEO, “PRETI E SUORE CINESI, RISVEGLIO DI VOCAZIONI MA TANTE DIFFICOLTÀ” (2)

” “In Europa, invece ci sono 387 studenti cinesi in teologia (provenienti sia dalla Chiesa ufficiale sia dalla non ufficiale), come citato da padre Jean Charbonnier, che si occupa a Parigi della loro formazione. Anche padre Charbonnier non nasconde le difficoltà, soprattutto di tipo culturale e relazionale, che scaturiscono dall’impatto con uno stile di vita occidentale secolarizzato e libero. Tanti abbandonano, ma la maggior parte continua gli studi, anche se “sarebbe meglio che prima di venire in Europa avessero almeno delle conoscenze a livello universitario, altrimenti non sono pronti a diventare agenti di scambio interculturale, utili per fare da ponte tra le Chiese europee e le numerose comunità di migranti cinesi”. Un esempio curioso tra i tanti, che evidenzia le differenze culturali: “Il modo in cui i docenti europei presentano le conoscenze è critico e interrogativo. Gli studenti cinesi – racconta – non capiscono perché il professore pone loro delle domande quando il loro compito è quello di sapere le risposte!”. Per il futuro, p.Charbonnier suggerisce alle Chiese europee “di aprire alla presenza di preti cinesi che sappiano parlare la lingua del Paese di accoglienza, abbiano un’apertura mentale e abilità comunicativa, in modo da creare un legame tra le due culture”.” “