FAMIGLIA: CARD. TETTAMANZI; "LA CHIESA NON PUÒ TACERE"; NO A CONFUSIONE CON "ALTRE FORME DI RAPPORTI TRA SOGGETTI"

” “"La comunità cristiana partecipa con un proprio apporto – positivo e critico, libero e democratico – alla crescita della società civile", e "non può tacere quando l’amore viene sciupato e quando viene tradito". A ribadirlo è il card. Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Milano, nelle linee programmatiche per l’anno pastorale 2006-2007, presentate oggi alla diocesi. Il testo, 63 pagine articolate in 3 capitoli, si intitola "Famiglia ascolta la parola di Dio", ed è la prima tappa del percorso pastorale triennale, intitolato "L’Amore di Dio è in mezzo a noi", che avrà per tema la famiglia. "La famiglia non può essere confusa affatto con altre forme di rapporti tra soggetti", è la "ferma convinzione" da cui parte il testo, in cui si auspica tra Chiesa e Stato "un confronto necessario e indilazionabile, serio e costruttivo sul compito delle istituzioni nello stabilire norme circa le relazioni tra le persone, non solo per coerenza di fronte alla fede, ma anche per rispetto della persona e della sua dignità e per assicurare una giusta convivenza umana". "Ascoltare la realtà delle famiglie – spiega il porporato – significa promuovere informazione e competenza, pensiero e interesse, e riconoscere l’importanza degli aspetti istituzionali e giuridici, economici e fiscali della realtà familiare", offrendo così "un contributo significativo al vero bene delle famiglie". "Chi si impegna con competenza e dedizione" a favore del "bene" della famiglia – conclude l’arcivescovo – compie uno dei servizi più importanti per lo sviluppo autentico della persona e della società". ” “