” “"Si tratta di assicurare all’Europa una energia sicura, competitiva e durevole nel contesto del cambiamento climatico, dell’aumento della domanda mondiale d’energia e delle incertezze relative agli approvvigionamenti futuri". Il presidente della Commissione Barroso ha tracciato il quadro geopolitco entro il quale si dovrebbe inserire la ricerca di una strategia comune fra i 27 in questo settore. Fra le misure annunciate dall’Esecutivo appare, come anticipato nei giorni scorsi, "la riduzione di almeno il 20 per cento entro il 2020 delle emissioni di gas serra". Più volte sono tornate, negli interventi dei commissari, i temi dei rapporti politici con i paesi fornitori, soprattutto di gas e petrolio; la necessità di rafforzare le infrastrutture e le reti energetiche; la razionalizzazione dei consumi e il sostegno alla produzione di energie rinnovabili. Stavros Dimas ha messo in guardia sul fatto che "il cambiamento climatico è una delle più gravi minacce al nostro pianeta". Sul nucleare, Barroso si è limitato a ricordare che "nell’Ue esso rappresenta il 31% della produzione di elettricità". Ma, ha aggiunto, sulla scelta di incrementare questa fonte, la Commissione intende "limitarsi ai fatti", senza "prendere posizione", perché tale scelta "spetta agli Stati". Barroso ha però aggiunto: "Ciò che è importante è avanzare verso un’economia meno dipendente dal carbone". (segue)” “