Il segretario Generale Ban Ki-moon ha espresso di nuovo "preoccupazione" per i raid aerei americani in Somalia, in particolare per il loro impatto umanitario. L’Onu sta anche raccogliendo informazioni più dettagliate sugli attacchi, e considerando la possibilità di rinnovare l’assistenza di emergenza alla Somalia e alle migliaia di profughi in difficoltà presso il confine con il Kenya. “Al di là delle ragioni dietro questa azione militare ha detto Michele Montas, portavoce di Ban Ki-moon – il segretario generale è preoccupato per la nuova dimensione che questo tipo di azione potrebbe introdurre nel conflitto e il possibile degenerarsi delle ostilità che ne risulterebbe". Si preoccupa inoltre "per l’impatto che ciò avrebbe sulla popolazione civile nel sud della Somalia”. Secondo l’Ufficio per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha), almeno 4.700 profughi al confine con il Kenya non hanno alcun accesso ad aiuti umanitari. L’Onu invierà una missione di accertamento al confine tra Kenya e Somalia, per verificare la possibilità di riavviare la consegna di aiuti umanitari, sospese il mese scorso con l’intensificarsi dei combattimenti tra il Governo federale transitorio – appoggiato da truppe etiopi – e l’Unione delle corti islamiche.