” “"L’istituzione di un registro per le unioni civili è la risposta alle reali esigenze del territorio anconetano? Ho forti dubbi in proposito". È questa l’opinione di don Elio Lucchetti, responsabile della pastorale familiare della diocesi di Ancona, la città marchigiana dove ieri è stata approvata una mozione per l’istituzione del registro delle unioni civili. Il voto ha tra l’altro ha spaccato la maggioranza di centro-sinistra, dato che Margherita e Udeur non hanno approvato la mozione; determinante l’appoggio di Rifondazione comunista, che è all’opposizione. "Conosco alcune coppie di fatto qui ad Ancona prosegue don Luchetti e oltre a rappresentare un’esigua minoranza non sembrano percepire il registro come una loro particolare urgenza. ” “Mi sembra che questa mozione sia stata approvata più che altro per una questione ideologica; comunque è un segnale preoccupante di una tendenza in atto, nella società italiana, a voler legittimare modelli di famiglie ‘alternative’". "Il voto di Ancona prosegue- è anche un richiamo, non solo per la Chiesa ma per tutti quelli che credono nel valore della famiglia fondata sul matrimonio, a impegnarsi di più per fare opinione e cultura. Se abbandoniamo il fronte della comunicazione è facile che si diffonda sempre più una mentalità contraria ai valori della famiglia e della vita".