"Un tema tanto attuale quanto impegnativo, che interpella due questioni fondamentali, da cui dipende il dialogo interculturale e interreligioso: il senso dell’uomo e il senso di Dio". Così è intervenuto questa mattina il card. Paul Poupard, presidente del Pontificio Consiglio per la cultura e il dialogo interreligioso, all’Università Urbaniana, nel saluto all’assemblea del convegno internazionale "Nel convivio delle differenze. Il dialogo nelle società del terzo millennio", organizzato dal suo dicastero in collaborazione con la facoltà di Missiologia dell’Urbaniana (fino a domani). "Non cederemo allo scontro di civiltà ha detto il porporato . Ci impegneremo nel creare spazi sempre più ampi di vita condivisa, spinti da una sola ragione: il bene di ogni persona e comunità". Ci troviamo di fronte a "una sfida" storica "nuova". "Il crescente pluralismo, la globalizzazione dell’economia, la mobilità dei popoli incidono sempre più nella vita dei singoli e delle società". Per il porporato, "il dialogo interreligioso gioca il ruolo decisivo per opporsi alla violenza, all’intolleranza, ai conflitti". Un cammino "non facile, né privo di ambiguità". Con un programma "semplice, ma anche duro": "scoprire e mostrare la bellezza di vivere insieme, in pace e giustizia", in un "umanesimo plenario" che "non teme le sfide delle differenze".