Durante la visita del 2006, il vescovo inglese William Kenney aveva suggerito che il Coordinamento concentrasse le proprie attività secondo tre ‘p’: preghiera, pellegrinaggio, pressione. "Tutti i partecipanti si legge nel comunicato Ccee – si uniscono nella preghiera con i cristiani locali, e quasi tutti sono stati coinvolti personalmente in progetti specifici per offrire un aiuto concreto". Nonostante comprensibili timori, "i pellegrini stanno cominciando a tornare in Terra Santa. I funzionari palestinesi e israeliani sottolineano che nessun pellegrino è mai stato colpito. Molti dei vescovi che partecipano a questi incontri hanno condotto dei pellegrinaggi in Terra Santa, e i numeri stanno lentamente tornando a crescere. La pressione equivale a ciò che i vescovi e i loro staff fanno tra una visita annuale e l’altra: lavorano per elaborare soluzioni ai vari problemi pratici che i cristiani debbono affrontare, tenendo aperte le porte del dialogo".