"I movimenti migratori sono sempre esistiti nella storia dell’uomo. Raramente hanno all’origine una scelta personale. Essi nascono abitualmente da ingiustizie, da insopportabili squilibri sociali, economici e politici nelle varie aree del mondo che rischiano di accentuarsi sempre di più". Così mons. Domenico Angelo Scotti, delegato della Conferenza Episcopale Abruzzo-Molise per le Migrazioni, nell’omelia per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato celebrata ieri, 14 gennaio, e che ha avuto le regioni dell’Abruzzo e Molise al centro delle manifestazioni della Chiesa Italiana. ” “Il presule nel corso dell’omelia della liturgia – concelebrata tra gli altri da mons. Piergiorgio Saviola, direttore generale della Fondazione Migrantes della Cei e trasmessa in diretta da Rai Uno nella cattedrale di Trivento ha ricordato il dramma dell’emigrazione che ha contrassegnato le due regioni e le tragedie che le hanno coinvolte come i 262 abruzzesi e molisani che persero la vita nelle gallerie di Marcinelle in Belgio o i minatori rimasti uccisi il 6 dicembre del 1907 a Monongah in West Virginia. All’offertorio anche una lampada da minatori, come simboli dei tanti lavoratori italiani nel mondo. ” “"Conoscere questi martiri del lavoro italiano all’estero ha detto mons. Scotti – aiuta a comprendere gli aspetti del fenomeno dell’immigrazione nella nostra patria". ” “