Poettering ha quindi ricordato due "prossimi importanti appuntamenti che ci attendono. Anzitutto il summit di Berlino del 25 marzo, per celebrare il cinquantesimo dei Trattati Cee. In quella occasione verrà resa nota una Dichiarazione sul futuro dell’Europa, firmata da Parlamento, Consiglio e Commissione, in cui dovrà essere confermata la necessità della solidarietà tra i popoli europei". "Ci attende poi il Consiglio di giugno per mettere a fuoco" i prossimi passaggi politici e istituzionali "in modo da attuare i contenuti della Costituzione". Verrà riproposta la questione delle radici cristiane del continente? "Io mi sono impegnato affinché fosse a suo tempo inserita l’eredità cristiana nel Trattato costituzionale. Ora, come presidente dell’Europarlamento, devo rappresentare la posizione della maggioranza dell’Assemblea, che su questo tema non coincide con la mia". Poettering non ha invece voluto precisare se intende invitare a Strasburgo il Papa, mentre ha affermato che "potrà chiedere una udienza" con Benedetto XVI, "sperando così di realizzare" un suo desiderio.