” “"La scolarità in Italia per la secondaria superiore è al 92,3% e arriva al 97,2% se si aggiunge il canale della formazione professionale. Ma resta il dato critico del 30% di giovani che non riescono a conseguire un diploma o una qualifica, senza contare gli abbandoni che sono stimati in 150 mila l’anno": è la constatazione da cui è partito il prof. Michele Colasanto, presidente di "Forma" (associazione di enti di formazione professionale, tra cui Acli, Cisl, Confap, Coldiretti, Confcooperative, Mcl), nel suo intervento al seminario di studio su "Obbligo di istruzione e formazione professionale nello scenario di Lisbona", promosso oggi a Roma dagli uffici CEI per l’educazione, scuola e università e per i problemi sociali e il lavoro. "Dalla strategia europea di Lisbona ha proseguito Colansanto viene la conferma di un ruolo di rilevanza per la formazione professionale, che proprio per questo merita di essere oggetto di una nuova e più forte attenzione specifica da parte del Governo e delle Regioni". Secondo il presidente di "Forma", inoltre, "la formazione può svolgere, come ha già svolto in passato, un forte ruolo di contrasto alla dispersione, con il rafforzamento delle possibilità di successo formativo per quei giovani che non si ritrovano nella formazione scolastica quinquennale". (segue)” “