“Dopo l’ennesimo fatto di sangue, che ha coinvolto ragazzi poco più che adolescenti a Napoli occorre, con urgenza, lavorare tutti insieme per ricostruire nei giovani una coscienza fondata sulla solidarietà e il rispetto della vita. Occorre curare più la loro interiorità e meno il look”. E’ quanto – a riguardo dell’uccisione di un quindicenne avvenuta ieri sera nel capoluogo campano per mano di un coetaneo – dichiara l’Opera Don Orione, che a Napoli, Ercolano, Ischia e Savignano Irpino è impegnata con diverse opere nel sociale. “Una situazione, – prosegue la nota – quella partenopea, che preoccupa per il dilangante uso della violenza come linguaggio tra le giovani generazioni, che imitano erroneamente gli esempi degli adulti. Occorre intensificare l’impegno nella pastorale di strada luogo dove oggi i giovani si confrontano tra di loro e con il mondo”.