EUTANASIA: DALL’UNIVERSITÀ CATTOLICA UN “MANIFESTO PER IL CORAGGIO DI VIVERE” (2)

“Il dolore e la sofferenza” non “sono né buoni né desiderabili – prosegue il “Manifesto per il coraggio di vivere” – ma non sono senza significato: l’impegno della medicina e della scienza per eliminare o alleviare il dolore delle persone malate o con disabilità, e per migliorare la loro qualità di vita, evitando ogni forma di accanimento terapeutico, è un compito prezioso che conferma il senso della professione medica”. Per i firmatari “è inaccettabile avallare l’idea che alcune condizioni di salute rendano indegna la vita e trasformino il malato o la persona con disabilità in un peso sociale”; pertanto “occorre rinsaldare nel Paese la certezza che ognuno riceverà trattamenti, cure e sostegni adeguati”. “La morte è un fatto e non un diritto: per questa ragione non può essere oggetto di una scelta sostenuta dalla società civile. Ciò non significa negare il valore dell’autonomia e della libertà della persona, ma riconoscere che il valore di ogni scelta dipende dal suo contenuto”. Nei prossimi giorni i promotori del manifesto illustreranno nel dettaglio le modalità per la diffusione e l’adesione.