In uno scenario culturale, quale quello attuale, in cui nonostante la “frattura fra pubblico e privato” emerge di nuovo il “bisogno” dell’educazione, “la separazione tra i cammini formativi dell’educazione cristiana e quelli della scuola statale e non statale produce non solo una cadenza della valenza educativa della scuola, ma anche la percezione nei giovani del valore solo superfluo o privato dell’esperienza della fede”. Mons. Bruno Stenco, direttore dell’Ufficio Cei per l’educazione, la scuola e l’università, presenta così il Convegno nazionale dei direttori degli Uffici diocesani di pastorale della scuola, che si aprirà oggi alle 15.30 a Chianciano Terme (fino al 20 gennaio), sul tema: “La testimonianza della fede e l’educazione delle giovani generazioni”. L’appuntamento, promosso dall’Ufficio Cei in collaborazione con il Servizio Cei di pastorale giovanile, vuole anche sollecitare una “riflessione comune a livello regionale e diocesano” sul programma “Agorà dei giovani italiani” per il triennio 2007-2009, Il convegno, che si aprirà con l’introduzione di mons. Diego Coletti, vescovo di Como e presidente della Commissione Cei per l’educazione, la scuola e l’università, prevede domani una tavola rotonda con esperienze e testimonianze di “continuità educativa tra pastorale giovanile e pastorale della scuola".