” “"Passione e intransigenza", ma anche "disponibilità al ripensamento, all’autocritica". Sono questi gli "anticorpi degni di essere inoculati nel tessuto un po’ malato della nostra società e che possono permetterci di guardare ad essa con quella viva speranza che siamo chiamati a testimoniare come uomini e come credenti". Ne è convinto mons. Nunzio Galantino, ordinario di antropologia filosofica presso la Pontificia Facoltà teologica dell’Italia meridionale, intervenuto oggi al Convegno nazionale dei direttori degli Uffici diocesani di pastorale della scuola, in corso a Chianciano Terme (fino al 20 gennaio), sul tema: “La testimonianza della fede e l’educazione delle giovani generazioni”. Di fronte al "politeismo etico" attuale e alla "diffusa esistenza di spinte deresponsabilizzanti", per il relatore, la comunità cristiana "deve avvertire il bisogno di fornire gli strumenti necessari per far fronte al crescente fenomeno della perdita di identità", aiutando i giovani per prima cosa a districarsi tra le "ambiguità" del concetto di persona. Il secondo passo da compiere, per Galantino, è "provocare e far crescere il coraggio dell’interrogazione radicale sul senso della presenza di Dio nella storia dell’uomo, anche o proprio a partite dai veri o presunti silenzi di Dio".” “