ELEZIONI IN SERBIA: DON SHENK, IL CONTRIBUTO CATTOLICO AL CAMMINO DEL PAESE VERSO L’EUROPA

"La piccola presenza cattolica in Serbia, il 5% della popolazione, ha dato e continuerà a dare il proprio contributo per il cammino della Serbia verso la democrazia e libertà, specie in questo momento così importante delle elezioni politiche previste domenica 21 gennaio": lo ha detto al SIR don Franz Shenk, portavoce dell’arcidiocesi di Belgrado, retta da mons. Stanislav Hocevar. "Nel Paese c’è il desiderio di aprirsi all’Europa – ha aggiunto – anche se permangono visioni nostalgiche e problemi del passato. Tuttavia, è stata molto importante, ad esempio, la visita lo scorso anno del card. Martino e la pubblicazione in lingua locale del Compendio della dottrina sociale cattolica. Poco a poco il pensiero cattolico si diffonde, a partire dal mondo degli intellettuali, dei giornalisti, dei politici. I vescovi hanno diffuso domenica scorsa un messaggio, letto in tutte le chiese, in cui hanno invitato la popolazione al dovere e alla responsabilità del voto, puntando al bene comune come valore cui ispirare le scelte". Don Shenk sottolinea come positiva per le elezioni anche la scelta di dare un trattamento particolare alle minoranze etniche e linguistiche, "come via di pacificazione e di integrazione".