CRIMINALITÀ: LIBERA CAMPANIA, "LETTERA APERTA A NAPOLI"

” “"Le mafie sono dure a morire, ma noi dobbiamo essere più forti": così hanno scritto Geppino Fiorenza e don Tonino Palmese, referenti di Libera per la Campania, in una lettera aperta alla città di Napoli, al termine della Carovana antimafia, che ha attraversato per 15 giorni la Campania, durante il mese di dicembre. "Napoli siamo noi", scrivono i due, che aggiungono: "Tante le cose che non vanno, dalle più piccole alle più grandi; se ne parli sempre, con giusto discernimento", ma "senza fare sconti a nessuno", occorre anche riconoscere "ciò che si è fatto e si sta facendo". "Non ci facciamo illusioni: la lotta è lunga e difficile, proprio perché deve attraversare cuori e menti, modificare mentalità e comportamenti", proseguono i due referenti regionali di Libera, per i quali "la linea è tracciata chiaramente dalle parole del card. Crescenzio Sepe; quindi, ci vuole tempo, pazienza, tenacia, quotidianità". Insomma, "battere la criminalità organizzata e comune significa sconfiggere ogni forma di corruzione, di collusione, di omertà e di indifferenza. Riguarda la politica, ma anche l’impresa, l’amministrazione pubblica, la scuola, i cittadini di ogni età". "Costruire sviluppo – concludono – vuol dire lavoro, ma anche spazi, luoghi, opportunità per i giovani. Cultura, arte, musica, teatro, aggregazione, turismo. Significa avere e dare coraggio".” “