BENEDETTO XVI: "DIALOGO FRATERNO" CON GLI ORTODOSSI E "PIENO RICONOSCIMENTO" DEL RUOLO DELLA CHIESA CATTOLICA

"Il pieno riconoscimento della vita e degli scopi della comunità cattolica è risultato utile alla sovranità dello Stato e gradito alla missione specifica della Chiesa". Lo ha detto il Papa, ricevendo oggi in udienza il primo ambasciatore della Repubblica di Montenegro, Antun Sbutega. Benedetto XVI ha citato "il rispettoso atteggiamento della Chiesa Ortodossa",che vide nell’intesa con la sede apostolica "un utile strumento per meglio sovvenire ai bisogni spirituali della popolazione". "È auspicabile che tale cristiana disposizione possa evolversi ulteriormente", l’augurio del Papa, che ha ricordato il "dialogo fraterno con l’Ortodossia, tanto presente e viva nel Paese", a partire dai "millenari rapporti di reciproca considerazione". "Anche oggi occorre approfondire tale atteggiamento costruttivo, per servire al meglio le genti da Lei qui oggi degnamente rappresentate", ha detto il Papa, definendo quella cattolica e ortodossa due chiese "che guardano contemporaneamente sia ad Oriente che ad Occidente, ponendosi come ponte tra l’una e l’altra realtà". Su questa base, ha concluso, "è possibile stabilire quelle intese che vanno a beneficio del Paese e della comunità cattolica, senza minimamente ledere i legittimi diritti di altre comunità religiose".