Sempre riferendosi al Papa, il presidente della Cei ha portato l’attenzione alla prima parte di un libro, dedicato a “Gesù di Nazareth”, al quale il Pontefice sta lavorando dall’estate 2003 e che sarà tra poco in libreria. "Con questo lavoro, che attendiamo con gioia un po’ impaziente – ha detto Ruini – Benedetto XVI intende superare quella separazione tra il Cristo della fede e il reale Gesù storico che l’esegesi basata sul metodo storico-critico sembra aver reso sempre più profonda, con la conseguenza di allontanare da noi la figura stessa di Gesù, provocando una situazione drammatica per la fede, perché rende incerto il suo autentico punto di riferimento". Dopo aver ricordato che il "cammino verso la piena unità dei cristiani pur lungo e non facile non smetta di progredire", il presidente dei vescovi italiani ha rivolto un pensiero di "vicinanza fraterna" ai vescovi e alla Chiesa di Polonia "in questo tempo di dura e per tanti aspetti ingiusta prova. Non dimentichiamo ha aggiunto – ciò che l’eroica fede del clero e del popolo polacco ha rappresentato per il bene della Chiesa universale, oltre che per la liberazione dell’Europa dal totalitarismo comunista".