(Nairobi) Musulmani e cristiani che vanno insieme in pellegrinaggio sul Monte Sinai e leggono brani della Bibbia e del Corano, riflettendo sul valore della preghiera nelle due religioni, ma anche organizzando raduni e giochi per bambini e adolescenti. Avviene in Egitto, al Cairo, tramite una esperienza di dialogo interreligioso portata avanti a livello informale da una religiosa comboniana. L’ha raccontata al Sir suor Anna Maria Sgaramella, missionaria al Cairo da 4 anni, a margine di un incontro sul dialogo tra religioni e culture organizzato dai francescani durante il Forum sociale mondiale in corso a Nairobi dal 20 al 25 gennaio. “Con alcuni musulmani egiziani abbiamo creato due anni e mezzo fa un gruppo di una quindicina di persone – spiega -,che svolge le sue attività sotto la protezione di un ente culturale dei gesuiti. Organizziamo gite, incontri, e una volta al mese il ‘Fraternity day’, un raduno con 150 ragazzi di diverse religioni, culture ed estrazione sociale, per superare i pregiudizi e le incomprensioni, crescere nell’amicizia e nella fraternità”. Tra le difficoltà, “una iniziale paura da parte cristiana, poi superata “. Tra i successi, “non si è più diffidenti verso l’altro e siamo in grado di costruire progetti insieme”. In Egitto i cristiani, tra cattolici e protestanti, sono circa l’8 per cento della popolazione.