(Nairobi) – Per questo pensano sia urgente “identificare fonti alternative di informazione dalla base, ossia società civile, movimenti di base, Chiese locali”. Si propone di rafforzarne le capacità attraverso “corsi di formazione alla comunicazione”, rafforzare i media alternativi locali (radio, giornali e agenzie di stampa) “per dare voce ai poveri ed emarginati”, sostenere la rete di fonti e media alternativi, sviluppare “canali di comunicazione tra questi e i media alternativi internazionali” per offrire un “flusso di informazione più veritiero, qualificato e completo nei confronti dei poveri e degli emarginati”. Infine, fare azione di “lobby presso l’opinione pubblica e i grandi media per una migliore considerazione delle notizie provenienti dai canali alternativi”. In conclusione, affermano, “crediamo con fermezza che un’altra informazione è possibile”. Domani mattina, alle ore 7, partirà la grande maratona di 14 km da Korogocho attraverso 4 slums di Nairobi, poi si svolgerà la cerimonia conclusiva del Forum. La delegazione italiana che fa capo alla Tavola della pace ha lanciato oggi l’idea di svolgere il prossimo Forum mondiale di nuovo in Africa, magari nell’area francofona, per continuare a dare voce e visibilità a questo continente.