DIOCESI: BOLOGNA; MENGOLI (DIRETTORE CARITAS), POVERTÀ IN CRESCITA, "SITUAZIONI DI MISERIA E SEGNI DI GRAVE DISAGIO"

Ottocento italiani, per il 75% uomini e nella stragrande maggioranza non residenti; 916 stranieri, tra cui 315 nuclei familiari. Tante sono le persone che si sono rivolte alla Caritas di Bologna nel 2006. Lo hanno riferito stamattina i responsabili diocesani, tracciando un bilancio dell’attività nello scorso anno. "I dati Istat – ha sottolineato il direttore, Paolo Mengoli – confermano un allargamento della forbice ‘ricchezza-poverta’": una situazione "che spesso si manifesta con situazioni di miseria e segni di grave disagio, come dimostra la presenza di persone, fuori dai mercatini e dai negozi, che si approvvigionano con gli scarti". Mengoli ha puntato l’attenzione sul "tema scottante" della casa, che "coinvolge una sempre più ampia fascia grigia di popolazione": a fianco di senza casa e sfrattati, ha precisato, "anche in questa Bologna esiste in maniera sempre più consistente la realtà dei baraccati". Secondo il vicario episcopale per la carità e la cooperazione missionaria, mons. Antonio Allori, la Caritas di Bologna, che quest’anno celebra i trent’anni di attività, "ha provveduto a rendere sempre più umano un tessuto sociale che ha conosciuto mutamenti fortissimi e nuove esigenze, e ancora oggi è una realtà particolarmente viva, segno della carità e dell’amore del Signore verso i poveri".