” “È urgente, pertanto, "riscoprire in modo nuovo la razionalità umana aperta alla luce del Logos divino e alla sua perfetta rivelazione che è Gesù Cristo, Figlio di Dio fatto uomo". Insomma, per il Santo Padre, "quando è autentica, la fede cristiana non mortifica la libertà e la ragione umana; ed allora, perché fede e ragione devono avere paura l’una dell’altra, se incontrandosi e dialogando possono esprimersi al meglio? La fede suppone la ragione e la perfeziona, e la ragione, illuminata dalla fede, trova la forza per elevarsi alla conoscenza di Dio e delle realtà spirituali". La ragione umana, dunque, "non perde nulla aprendosi ai contenuti di fede, anzi, questi richiedono la sua libera e consapevole adesione". San Tommaso "riuscì ad instaurare un confronto fruttuoso con il pensiero arabo ed ebraico del suo tempo, sì da essere considerato un maestro sempre attuale di dialogo con altre culture e religioni". Egli, ha aggiunto il Papa, "seppe presentare quella mirabile sintesi cristiana tra ragione e fede che per la civiltà occidentale rappresenta un patrimonio prezioso, a cui attingere anche oggi per dialogare efficacemente con le grandi tradizioni culturali e religiose dell’est e del sud del mondo". "Preghiamo ha concluso – affinché i cristiani sappiano esprimere la ragionevolezza della loro fede e testimoniarla in un dialogo ispirato dall’amore".” “