"Potrebbe essere interesse di questi criminali perpetrare delitti che allentino la pressione continua il comunicato – dalle loro organizzazioni nel tentativo di distrarre le forze dell’ordine e la magistratura da tali indagini e dalle conseguenti operazioni giudiziarie. Invitiamo pertanto prosegue ancora il testo – chi di dovere a non sottovalutare le minacce di morte e a porre in essere ogni verifica e misura utile per scongiurare e prevenire tali terribili eventuali progetti criminosi. Non vorremmo infatti che, dentro una cornice di infame e spregiudicato sciacallaggio criminale" si trovi "terreno fertile per legittimare possibili ritorsioni violente nei confronti del dott. Pietro Schirripa, direttore sanitario dell’Ospedale di Vibo, ma anche presidente di una delle nostre cooperative ed esponente di un movimento che da tempo si frappone duramente a tali poteri criminali". La Pastorale Sociale e del Lavoro della diocesi locrese esprime anche, a nome del vescovo mons. Giancarlo Maria Bregantini "vicinanza alla Chiesa e alla società civile di Vibo" e "solidarietà alle persone minacciate".