"Yaguine e Fodé": si chiamerà così (dal nome dei due ragazzi della Guinea, di 14 e 15 anni, che morirono per il freddo il 28 luglio 1999 nell’aereo che li portava, da clandestini, verso il Belgio) la sede operativa dell’Associazione internazionale Noi ragazzi del mondo che verrà inaugurata oggi a Roma, nel quartiere di Tor Bella Monaca. In contemporanea sarà dato l’avvio al seminario di educazione alla mondialità per insegnanti delle scuole medie superiori. L’Associazione, nata nel ’99 per volontà del fondatore della Comunità di Capodarco don Franco Monterubbianesi, riunisce giovani del Nord e del Sud del mondo per scambi di esperienze, viaggi e progetti di solidarietà. Finora sono state realizzate iniziative in Ecuador, Bolivia, Brasile e Camerun, ma c’è l’intenzione di allargare ad altri Paesi africani. In Italia ci sono sedi nel Lazio, Umbria e Marche, e a breve anche in Sicilia. "Prima di partire i due ragazzi della Guinea scrissero un messaggio accorato all’Europa racconta don Monterubbianesi al Sir -, che poi fu trovato nelle loro tasche. Nel messaggio si chiedeva di aiutare gli africani ‘per lottare contro la povertà e mettere fine alle guerre in Africa’. Noi vogliamo raccogliere simbolicamente il loro appello". Si parlerà anche del Forum sociale mondiale che si è appena concluso a Nairobi e verrà consegnato agli insegnanti il kit didattico per il cammino di educazione alla mondialità.