Crede nella famiglia, nella solidarietà come strumento di unità anche dei popoli, una fede spesso messa alla prova dagli eventi, positivi e negativi, che la vita propone. È impegnato nella riscoperta dei valori comuni che hanno fondato l’Europa. È l’identikit del giovane cristiano che lavora “per” e “con” le istituzioni europee. Circa 40 giovani, di tutti i Paesi Ue, si sono incontrati oggi a Bruxelles, su invito della Comece e della comunità di Taizé, per dibattere sul tema “La tua vita è importante per l’Europa”. Per i giovani la famiglia resta uno dei valori fondanti così come la solidarietà. Anche il lavoro rimane centrale purché si alimenti di “conoscenza reciproca e di ascolto utili a superare le divergenze”. Nell’ambito dell’impegno all’interno delle istituzioni europee i giovani lamentano “un gap tra queste e il cittadino”, che dovrebbe essere colmato lavorando “sull’identità europea e sui valori condivisi, specie quelli cristiani”. A questo proposito è stata avanzata la proposta di “promuovere momenti di preghiera ecumenici”. “Le dimensioni spirituali sono importanti per l’Europa – ha dichiarato al termine della discussione il presidente della Comece, il vescovo di Rotterdam, Adrian van Luyn – sono convinto che i giovani abbiano una grande responsabilità in questa fase del cammino di integrazione”. “La vostra vita – ha concluso – è importante per l’Europa”.