EUROPA: PIEBALGS (COMMISSIONE), "SERVE UN’AZIONE COMUNE DEI 27 PER ASSICURARE L’ENERGIA ED EVITARE NUOVI BLACK OUT"

Non c’è tempo da perdere nel campo dell’energia. Andris Piebalgs, commissario Ue responsabile del settore, lancia questo messaggio ai 27 al termine della presentazione, avvenuta oggi a Bruxelles, di uno studio sul black out verificatosi il 4 novembre 2006, che aveva coinvolto milioni di utenti in Francia (il paese più colpito con 5 milioni di cittadini ritrovatisi al buio), Germania, Belgio, Paesi Bassi, Italia e Spagna. "L’Europa dovrebbe trarre degli insegnamenti da questo episodio che ha lasciato milioni di cittadini senza elettricità – afferma il commissario – ed elaborare norme di sicurezza più rigorose per le reti". Dopo l’episodio dello scorso autunno, l’Esecutivo aveva incaricato l’Unione per il coordinamento della trasmissione di elettricità (Ucte) di realizzare un rapporto sulle cause dell’evento. "Dalle indagini svolte dall’Ucte sembra che il black out sia da imputare a tre fattori principali": la mancata attivazione di una specifica misura di sicurezza da parte dell’operatore tedesco E.ON Netz; il mancato coordinamento con gli altri operatori europei; "infine una parte della responsabilità è da addebitare all’insufficienza degli investimenti nella rete". Su questo tema Piebalgs conferma "l’adeguatezza della posizione della Commissione che ritiene necessaria un’azione comune per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento elettrico nell’insieme dell’Ue".